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di Rimini n.8 / 4.6.2003
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ZTL e ricorsi.
”Vi ho scritto qualche giorno fa, perché cercavo concittadini vittime, come me, del vigile elettronico. Sempre per lo stesso motivo, sono stato ieri alla Federconsumatori di Rimini, dove quello che mi è stato raccontato dall’appassionato giovane presente nell’ufficio potrebbe essere sintetizzato in un apologo dal titolo ‘Dell’Arroganza e della Rassegnazione’. In queste settimane si sono rivolti alla Federconsumatori molti cittadini immortalati dalla telecamera. Tanti, fra questi, costituiscono casi drammatici, riportati del resto (sporadicamente) anche dai quotidiani: c’è gente che ha accumulato multe pari a 10 stipendi, extra comunitari che si ritrovano a dover pagare 7-8000 euro e ancora non hanno capito bene perché, e via dicendo. Ma la situazione, quando ormai mancano pochi giorni alle scadenze dei primi pagamenti, è in un vicolo cieco. Il Comune si trincera dietro le ragioni formali: è scandalosamente legittimo, per esempio, che una multa venga notificata 3 mesi dopo (il regolamento comunale si auto-concede la bellezza di 5 mesi!); non sono ammesse dilazioni, perché per farlo occorrerebbe cambiare il regolamento; è possibile concedere ad un privato la rendita parassitaria della gestione amministrativa delle contravvenzioni (ma su questo punto, come avete già sottolineato voi, la giurisprudenza non è affatto unanime). Ad un Comune forte e inflessibile con i deboli temo faccia da contraltare, da parte dei colpiti dai provvedimenti, uno dei più classici atteggiamenti italiani: il lamento e l’invettiva individuale ma la non disponibilità, di fatto, a concertare azioni comuni non solo sul piano formale (ricorsi) ma soprattutto su quello sostanziale (civili e democratiche azioni di protesta) (…)
Di fronte a tutto quello che succede in Italia, questo delle maxi multe riminesi sembra un caso insignificante. Ma, come spesso accade, da piccoli comportamenti vengono fuori grandi verità. Se l’informazione non avesse un rapporto così simbiotico con la politica questa piccola vicenda potrebbe essere raccontata come un caso da manuale per capire come vanno in Italia rapporti tra amministratori e cittadini. Ma temo che nessuno lo farà. Intanto consiglio ai nostri amministratori di leggersi un bel libro, ‘Sudditi’ di Massimo Fini, che descrive bene i meccanismi di funzionamento della nostra società. Ma credo che siano ben pochi quelli che leggono altro che la rassegna stampa che riguarda loro stessi o i loro avversari. Grazie per l'attenzione.”
Roberto Fortino
bdrimini@tiscali.it


Viabilità e sforamenti.
Non si puo andare avanti così: giovedì, giorno del blocco auto (ma a che valore saremmo arrivati senza il blocco?), in città siamo andati vicino alla soglia critica dei 100 microgrammi/mc (96) per quanto riguarda i livelli di polveri - 19 superamenti del limite su 31 giorni monitorati: una caporetto ambientale. Il Sindaco, che in questi giorni è uscito dal suo consueto, diciamo così, "riserbo" sulla viabilità - che si potrebbe anche interpretare come scarsa attenzione nei confronti dei cittadini, non hai mai speso una parola sui temi ambientali, mai. Questa città è una camera a gas! Non se ne può più! Ma vogliamo parlare anche di quel gas estremamente tossico che è il biossido d'azoto? A Rimini abbiamo concentrazione altissime tutto l'annno, perchè d'estate arrivano i tursiti - ma non in treno o quattro per macchina come accadeva in passato: no, arrivano 1, 2 per auto, grosse auto, con grossi motori con grossi e fetenti scarichi. I bambini crescono già con la bronchite (chiedere alla pediatria dell'Infermi) cronica. Le persone sane si ammalano (chiedere alla medicina dell'Infermi), i "pazienti critici" e gli anziani crepano prima (e nei giorni di massimo inquinamento: chiedere all'obitorio dell'infermi). Come la vogliamo chiamare? "Selezione naturale"? Ma per fortuna - per fortuna - abbiamo un medico come primo cittadino... E' questa la città che vogliamo (ma io penso di no): una città assediata 24 ore al dì da un traffico che non ci sono parole per descrivero perchè "caotico" francamente pare eufemistico? Andate in collina, provate e guardate Rimini con la sua bella nuvoletta nera che l'avvolge... E quando vedo quei poveracci che fanno jogging alle 18, alle 19 di sera quando lo smog raggiunghe il suo acme penso: porelli, ma nessuno dice loro che quello che fanno è dannoso, lungi dall'essere salutare?
Nicola Pelliccioni



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argomenti
Strano dialogo a sinistra sulla sussidiarietà
Una conversazione con Eugenio Pari, PDCI, a margine del dibattito sul bilancio di previsione del Comune di Rimini. E un’apertura inattesa e argomentata sulla sussidiarietà.
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Tocca a Miserocchi.
Dopo tutto quello che si è detto e pensato su quanto ci hanno scritto Fabbri e Lombardi, ognuno cerchi le conferme che preferisce nelle parole di Miserocchi.
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Variante alberghi: è il momento di decidere cosa fare da grandi.
Due accenti, due facce della stessa medaglia che è difficile separare. Abbiamo chiesto a Giancarlo Dallara e a Mauro Santinato.
(continua)

Ortodossi, cioè riminesi.
L’ortodossia non è più un fenomeno tra l’esotico e il folcloristico portato dagli immigrati, bensì una delle confessioni religiose dei riminesi, di questa comune "Rimini peccatrice". Ne parliamo con Padre Serafino Corallo della chiesa ortodossa della Presentazione di Maria Santissima al Tempio.
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Le gambe lunghe della Biblioteca Comunale.
Piccola escursione nelle sacre stanze della cultura riminese. Con qualche dato interessante sull’attività della Gambalunga.
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inchieste
L’insostenibile pesantezza delle Asp.
Un’intervista a Gianni Varani, Consigliere Regionale di Forza Italia, che boccia la trasformazione delle Ipab in Asp. Per l’insostenibilità economica di questi nuovi carrozzoni pubblici e per lo scenario che configurano nella fornitura dei servizi sociali.
(continua)

Dalle 21.800 Opere Pie del 1890 alle Asp, dalla Regione a Rimini.
Ecco la storia, ecco cosa ci riserverà il futuro.
(continua)

Piccola moratoria
Questioni di distribuzione.
"I primi piccoli segnali che l'impero statalista si sta sgretolando." (da leggersi con la voce a la Guzzanti in Fascisti su Marte: per restare sul cinematografico)
(continua)

terza
Anna Karenina secondo il regista Nekrosius.
L’adattamento teatrale del romanzo di Tolstoij a cura del regista lituano Eimuntas Nekrosius. Teatro Bonci, Cesena, gennaio 2008.
(continua)

ARIMINUM, A.D. 409.
A proposito di Alarico, del sacco di Roma e dello scoprimento del muro semicircolare di una grande aula absidata durante gli scavi archeologici di Piazza Ferrari.
(continua)

In 50 parole
Nostoi. Capolavori ritrovati. Roma, Palazzo del Quirinale, fino al 2 marzo. Ingresso gratutito.
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Haiku
Ascoltare Jazz
mi fa venire voglia
d'un goccio di Rum.

(continua)


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