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di Rimini n.8 / 4.6.2003
inchieste
Dalle 21.800 Opere Pie del 1890 alle Asp, dalla Regione a Rimini.
Istituzioni che si occupano di opere sociali esistono fino dal 1400 (ma la solidarietà umana si perde nelle notte dei tempi): esse nascevano sulla base di donazioni di famiglie benestanti a persone senza mezzi di sussistenza. Nel 1890 in Italia si contavano circa 21.800 opere pie, frutto della gratuità della società civile.
Con la Legge Crispi del 17 luglio 1890 esse vengono tutte nazionalizzate. Nel 1988 la Corte Costituzionale riconosce la natura privata delle Ipab: il loro compito è assistere anziani e giovani in difficoltà. Nel 2000 le Regioni assumono il compito di trasformare le Ipab in Fondazioni private o Asp, Aziende di servizio alla persona. Nel 2003 la Regione Emilia-Romagna decide di puntare sulle Asp: saranno una per distretto, per un totale di 49. Quando viene approvata la legge (2/2003) in regione ce ne sono 220. Di queste, 52 cercano di restare private, 128 sono interessate a diventare Asp. Il valore dei patrimoni delle attuali Ipab in regione è di circa 570milioni. Gli assistiti sono 18mila di cui 13mila sono anziani. Il febbraio del 2008 è il termine ultimo per la trasformazione delle Ipab in Asp. (dati tratti dal Resto del Carlino del 10 gennaio 2008)
L’Asp di Rimini nasce dalla fusione della Casa di riposo per inabili al lavoro Valloni con la Casa dei Tigli. L’istituto per l’aiuto materno San Giuseppe, invece, operando rapidamente, ha evitato “l’aspizzazione” diventando Fondazione.
Fino al 31 dicembre 2009 questa Asp continuerà a gestire ricoveri e case alloggio per anziani, ma dal 1° gennaio 2010 si fonderà con la Asp Rimini Sud (composta dal Comune di Riccione e dal Comune di Cattolica), in base ad un accordo di programma, diventando un’unica Asp.
La nuova grande Azienda di Servizi alla Persona potrà entrare sul libero mercato sociale più ampio, cioè oltre le proprie attitudini iniziali, intervenendo su tutto il mercato del sociale. Si porrà come un soggetto di natura privata, perché si muove in ambito di diritto privato (per le Ipab, invece, valeva il diritto pubblico), pur essendo pubblica al 100%: una bocca di fuoco che potrebbe spazzare via chiunque opera nei servizi domiciliari.



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argomenti
Strano dialogo a sinistra sulla sussidiarietà
Una conversazione con Eugenio Pari, PDCI, a margine del dibattito sul bilancio di previsione del Comune di Rimini. E un’apertura inattesa e argomentata sulla sussidiarietà.
(continua)

Tocca a Miserocchi.
Dopo tutto quello che si è detto e pensato su quanto ci hanno scritto Fabbri e Lombardi, ognuno cerchi le conferme che preferisce nelle parole di Miserocchi.
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Variante alberghi: è il momento di decidere cosa fare da grandi.
Due accenti, due facce della stessa medaglia che è difficile separare. Abbiamo chiesto a Giancarlo Dallara e a Mauro Santinato.
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Ortodossi, cioè riminesi.
L’ortodossia non è più un fenomeno tra l’esotico e il folcloristico portato dagli immigrati, bensì una delle confessioni religiose dei riminesi, di questa comune "Rimini peccatrice". Ne parliamo con Padre Serafino Corallo della chiesa ortodossa della Presentazione di Maria Santissima al Tempio.
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Le gambe lunghe della Biblioteca Comunale.
Piccola escursione nelle sacre stanze della cultura riminese. Con qualche dato interessante sull’attività della Gambalunga.
(continua)

inchieste
L’insostenibile pesantezza delle Asp.
Un’intervista a Gianni Varani, Consigliere Regionale di Forza Italia, che boccia la trasformazione delle Ipab in Asp. Per l’insostenibilità economica di questi nuovi carrozzoni pubblici e per lo scenario che configurano nella fornitura dei servizi sociali.
(continua)

Dalle 21.800 Opere Pie del 1890 alle Asp, dalla Regione a Rimini.
Ecco la storia, ecco cosa ci riserverà il futuro.
(continua)

Piccola moratoria
Questioni di distribuzione.
"I primi piccoli segnali che l'impero statalista si sta sgretolando." (da leggersi con la voce a la Guzzanti in Fascisti su Marte: per restare sul cinematografico)
(continua)

terza
Anna Karenina secondo il regista Nekrosius.
L’adattamento teatrale del romanzo di Tolstoij a cura del regista lituano Eimuntas Nekrosius. Teatro Bonci, Cesena, gennaio 2008.
(continua)

ARIMINUM, A.D. 409.
A proposito di Alarico, del sacco di Roma e dello scoprimento del muro semicircolare di una grande aula absidata durante gli scavi archeologici di Piazza Ferrari.
(continua)

In 50 parole
Nostoi. Capolavori ritrovati. Roma, Palazzo del Quirinale, fino al 2 marzo. Ingresso gratutito.
(continua)

Haiku
Ascoltare Jazz
mi fa venire voglia
d'un goccio di Rum.

(continua)


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